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Esperanto, sovrappopolazione e altro...


Diario


27 giugno 2006

La Insulo de la Rozoj

Riporto un intervento di enpi sul forum dei Radicali di Sinistra:

La Insulo de la Rozoj

A proposito di esperanto, questa lingua è stata in almeno un caso lingua ufficiale di un'entità proclamatasi sovrana. Ricordavo di aver letto dell'indipendenza di un'isolotto artificiale 400 m. fuori dalle acque territoriali italiane. Il nuovo stato si chiamava Insulo de la Rozoj (Isola delle Rose) e, indipendente per 55 giorni a partire dal 24 giugno 1968, aveva adottato l'esperanto come lingua nazionale.

L'italia, avvedutasi delle aspirazioni indipendentiste della piattaforma, e ritenendo che tutto fosse solo un espediente per aprire un casinò e non pagare il fisco, invase la Repubblica dell'Isola delle Rose con una forza armata di quattro carabinieri, accompagnati da alcuni funzionari delle imposte. L'anno successivo la Marina Militare Italiana distrusse la piattaforma con delle cariche di esplosivo.

Qui ci sono degli articoli sull'Isola delle Rose:

http://en.wikipedia.org/wiki/Republic_of_Rose_Island  
http://eo.wikipedia.org/wiki/Insulo_de_la_Rozoj  

L'Isola delle Rose emise alcuni francobolli; alcuni sono stampigliati milita itala okupado (occupazione militare italiana); l'ultima serie fu emessa dal suo governo in esilio, e commemora la distruzione della piattaforma ad opera delle forze armate italiane. Di seguito degli articoli di filatelia sull'argomento.

http://www.cifr.it/forumarticolo1.html#roseancora  
http://www.cifr.it/forum43.html  

Il caso della Insulo de la Rozoj mi sembra parallelo a quello molto più fortunato del Principato di Sealand. Quest'ultimo è uno stato proclamato sopra una piattaforma militare britannica abbandonata, collocata 7 miglia di fronte a Felixstowe (UK). In quel caso le autorità del principato combatterono una guerra di indipendenza contro la Gran Bretagna sparando dei colpi contro un battello inglese che si era avvicinato. Denunciati per questo, il tribunale dichiarò la propria incompetenza a giudicare i responsabili perché i fatti erano avvenuti in acque internazionali. In seguito la Gran Bretagna allargò le proprie acque territoriali a 12 miglia per inglobare Sealand, ma questi fecero altrettanto il giorno prima degli inglesi. Attualmente l'economia del Principato di Sealand si basa sull'attività di una compagnia informatica che affitta spazio web sui propri server collegati al resto della rete mondiale via satellite. Sealand non ha adottato l'esperanto come lingua ufficiale.

http://www.sealandgov.org  

http://radicalidisinistra.it/forum/viewtopic.php?t=7535&highlight=  

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Nei commenti a questo post, il blogger ilbaco mi segnala un altro microstato, Moresnet, nato nel 1816 e durato più di un secolo. Si trovava tra Germania e Belgio. La sua storia è raccontata qua:

http://it.wikipedia.org/wiki/Moresnet  

L'idea di fare dell'esperanto la lingua ufficiale di Moresnet e ribattezzarlo Amikejo ("luogo d'amicizia") non riuscì a realizzarsi.
Cito da Wikipedia:

Quando la minierà si esaurì - nel 1885 - la sopravvivenza del Moresnet venne messa in forse. Furono avanzate diverse proposte per fare di Moresnet un'entità più autonoma, tra esse vi furono quella di aprire un casinò o di creare un proprio servizio postale con emissione di francobolli, quest'ultima avversata dal governo locale. L'iniziativa più insolita venne dal Dr. Wilhelm Molly, che volle fare di Moresnet il primo stato con l'esperanto come lingua ufficiale; il suo nome avrebbe dovuto essere Amikejo (luogo d'amicizia) ed il suo inno nazionale una marcia col testo in esperanto. Tuttavia il tempo era contro il piccolo stato; né Belgio né Prussia rinunciarono alle loro rivendicazioni sul territorio, quest'ultima, nel 1900 circa, adottò una politica più aggressiva e fu accusata di sabotaggio e di boicottaggio ai danni dell'amministrazione locale per forzare la situazione. Nel 1914, durante la prima guerra mondiale la Germania invase il Belgio ed annetté Moresnet nel 1915. Il trattato di Versailles del 1919 chiuderà definitivamente la "temporanea neutralità" di Moresnet decisa un secolo prima assegnando il territorio al Belgio. I tedeschi riannetteranno l'area durante la seconda guerra mondiale ma questa tornerà ad essere parte del Belgio nel 1944. Oggi il territorio di Moresnet è diventato l'area del comune di Kelmis/La Calamine nei cantoni orientali del Belgio.




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