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mildareveno
Esperanto, sovrappopolazione e altro...


Diario


2 febbraio 2010

Berlusconi ammira Gheddafi

POST SCRITTO IL 13 GIUGNO 2009

Berlusconi su Gheddafi:

"una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo". >>

Il "Velino" nel dar conto di ciò che ha detto Berlusconi si dimentica questa frase imbarazzante. L'articolo è di Remo Urbino:

Roma, 13 giu (Velino) - Occorreva “chiudere una ferita aperta con la Libia” e per farlo è stato importante “conquistare la fiducia” di Gheddafi. “Il Colonnello è stato trattato come un cliente originale, sapendo che è un po’ originale. Ma se trovi la chiave giusta, un cliente originale te lo conquisti per tutta la vita”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto al convegno dei giovani industriali da Santa Margherita Ligure, ha rivendicato gli sforzi e la bontà dell’approccio tenuto con il leader libico, che ha concluso oggi la visita ufficiale in Italia. Nel giudicare un uomo, ha spiegato Berlusconi parlando dei rapporti in politica internazionale come nei rapporti privati, “si mettono pregi e difetti su una bilancia” e poi si fanno le valutazioni del caso. Trovata la chiave per dialogare, i rapporti tra Roma e Tripoli sono ripresi e si è finalmente arrivati a un “accordo con la Libia”. Un impegno monetario di Roma per risarcire i danni di guerra che, si badi bene, “non è nulla rispetto a quello che l’Italia ha fatto (riferimento ai crimini commessi durante l'occupazione coloniale, ndr.)”. A fronte di questo, e proprio grazie alla sintonia raggiunta, “abbiamo avuto un allungamento di trent’anni del contratto con l’Eni” oltre a tutte le opportunità di scambi commerciali e di lavoro e investimenti per le nostre imprese.

E' un resoconto dettagliato, ma della frase che ho citato non c'è traccia.




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29 dicembre 2009

Una passione di Berlusconi: gli autocrati dell'Est

POST SCRITTO IL 5 DICEMBRE 2009

Dal "Corriere della sera" del 30 Novembre 2009:

L’amore del popolo bielorusso per il presidente Aleksandr Lukashenko si vede «dai risultati elettorali che sono sotto gli occhi di tutti». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, primo leader occidentale da almeno dodici anni a questa parte a mettere piede a Minsk, ha ringraziato il Capo di Stato bielorusso per anni isolato dalla comunità internazionale anche per il sospetto di brogli nelle elezioni. «Grazie anche alla sua gente, che so che la ama: e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti» ha detto il premier italiano rivolgendosi al leader bielorusso in conferenza stampa.

Questo è il video.

Berlusconi ha detto parole simili riguardo a Nazarbayev (presidente del Kazakhstan).




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15 dicembre 2009

Google rende omaggio all'inventore dell'Esperanto

In questo momento la home page di Google appare così:




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3 dicembre 2009

Barbara Palombelli: contro il crimine, antiproibizionismo sulla droga

Nella puntata dell'11 Novembre del programma di Radio Due "28 minuti" Barbara Palombelli ha detto:

Io sono molto rigida ma sono anche antiproibizionista totale: io ero d'accordo con Marco Pannella e con i Radicali quando dicevano: "Trasformiamo quelle valigette che valgono miliardi in valigette che valgono zero", perché probabilmente quella poteva essere ancora una strada per stroncare la malavita.

Potete riascoltare la trasmissione a questo link. La parte che ho trascritto comincia a 23'43''.




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20 novembre 2009

Tiziano Motti, un politico creato dal nulla

POST SCRITTI IL 12 GIUGNO 2009

Tra gli eletti al Parlamento Europeo c'è Tiziano Motti dell'Udc.

Ha fatto campagna elettorale già prima di sapere quale partito lo avrebbe accolto:

Il 6/7 Giugno, nella scheda color marrone in cui dovremo esprimere la nostra preferenza per il Parlamento Europeo, La invito a barrare il partito che mi candiderà, indipendentemente dalla Sua ideologia personale e dalle simpatie per questo o per quello, e di scrivere a fianco "Tiziano Motti" come segno di partecipazione al progetto e fiducia nella persona, in ciò in cui credo e per cui lavoro da anni. >>

Dal "Giornale":

I suoi supporter sono Jerry Calà e Walter Nudo.
«Durante gli show salivo sul palco: per non far scappare i ragazzi ho parlato di Europa in 4 minuti, a ritmo di musica. E loro pensavano: non è possibile, questo politico è come noi!».
L’inno alla gioia?
«Macché. Cover di Vasco. Alba Chiara m’ha fatto vincere le elezioni».

Questo è un suo spot elettorale con canzone personalizzata:



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Motti è stato aiutato dalle tv Mediaset: è stato ospite da Maurizio Costanzo e a "Vivere meglio" e il Tg5 ha parlato per due volte della sua associazione "Europa dei diritti". Trovate tutto su YouTube. Mi limito a linkare i video del Tg5:

Motti al Tg5 del 9 Settembre 2008

Motti al Tg5 del 10 Settembre 2008

Sia Costanzo che Trecca lo conoscevano già, avendo partecipato ad un'iniziativa di Unimedia nel 2007.

Nel sito
http://motti.eu si può scaricare il brano musicale dedicato a Motti, che segue così l'esempio del mitico sito berlusconiano http://www.menomalechesilvioce.it/ 

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Dal sito di Tiziano Motti:

Dal 2004 mi occupo della tutela dei diritti anche con l'associazione senza fini di lucro "Europa dei Diritti", che ho fondato con lo stesso gruppo di persone che entusiasticamente mi segue in ogni progetto. Partiti da zero, oggi contiamo 100.000 associati, una rete di centoquaranta studi legali convenzionati in molte regioni italiane, collaboriamo con Enti e Istituzioni, partecipiamo alla pubblicazione di libri diffusi gratuitamente a milioni di famiglie e ogni giorno raggiungiamo ottocento mila utenti con una newsletter informativa, in pratica un giornale che arriva direttamente nella mail e può essere approfondito in internet.

Nata nel 2004, ha già 100.000 iscritti.

Ecco da chi è formato il Comitato d'Onore dell'associazione di Motti:

Presidente: Sen. Antonio Tomassini (PDL)
On. Antonio Angelucci (PDL)
On. Luca Giorgio Barbareschi (PDL)
Diana Bracco
Sen. Maurizio Gasparri (PDL)
On. Fabio Gava (PDL)
Sen. Enzo Giorgio Ghigo (PDL)
Sen. Paolo Guzzanti (gruppo Misto)
Rosaria Iardino (PD)
Prof. Andrea Monorchio
On. Guido Podestà (PDL)
Prof. Giuliano Urbani
Sen. Umberto Veronesi (PD)

Sul blog Ismaele è uscito questo post su Tiziano Motti, il quale è intervenuto con un commento.

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//www.ciropiccinini.com/media/1/20090511-mottiana.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

"...sono arrivate alcune interviste in cui si definiva “l’erede naturale di Silvio Berlusconi” e a tutti era sembrato scontato il suo inserimento nelle liste del PdL. Qualche giorno di silenzio, forse impegnatissimo a cercarsi una sistemazione politica, poi riappare di nuovo, con il suo sorriso patinato da prima pagina di Sorrisi e Canzoni. Questa volta candidato europeo nell’Unione di Centro. Si, proprio lei, quell’Unione di Centro famosa per esprimere candidature serie, valorizzare il territorio, la militanza politica, utilizzare i valori come unico criterio per scegliere i candidati." >>

La parola magica di Berlusconi è "libertà"; Motti invece parla sempre di diritti. Come Berlusconi, Motti è anche cantante. Si faceva chiamare Anonimo Emiliano. Ecco una sua esibizione in tv:



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Stando a quanto si legge qua, del programma di Retequattro "Vivere meglio" Tiziano Motti era ospite fisso. Si parla della presentazione della "Guida del cittadino" realizzata dall'associazione di Motti, con ospiti Costanzo, Trecca, Valerio Staffelli, Massimo Giletti e Alexia.

Senonché Motti, con la scusa della Guida si è fatto pubblicità elettorale, e Valerio Staffelli ha preso le distanze con un comunicato sul suo sito valeriostaffelli.it:

"Mi scuso con tutti coloro i quali mi hanno segnalato di aver ricevuto a casa la "Guida del Cittadino", periodico a tutela dei diritti dei consumatori con il quale io collaboro, con allegato il volantino elettorale di Tiziano Motti. Questa guida nasce per essere utile al cittadino e non per essere veicolo di qualsiasi forma di campagna elettorale. Non ero a conoscenza della decisione di Tiziano Motti e dunque, visto che non condivido assolutamente la scelta di fare pubblicità politica attraverso questo mezzo, ho deciso, in accordo con l'Editore, di non comparire negli opuscoli che contengono volantini elettorali. A questo proposito, rinnovo l'invito a segnalarmi qualunque anomalia attraverso il mio sito".

Da
comune.lugo.ra

Il Sindaco presenta un esposto al Procuratore della Repubblica al Tribunale di Ravenna e al Prefetto, inerente la ''guida del cittadino''

Il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi ha presentato un esposto al Procuratore della Repubblica e al Prefetto inerente la guida del cittadino che, in questi giorni, sta arrivando a casa delle famiglie residenti nel Comune di Lugo. La società Gruppo Guide Italia S.r.l. aveva fatto richiesta, a suo tempo, per ottenere la concessione del patrocinio dell’Amministrazione comunale per la pubblicazione della “Guida del Cittadino”, un folder contenente informazioni utili alla cittadinanza per la fruizione dei diversi servizi disponibili sul territorio, nonché delle iniziative culturali.
In copertina appaiono i loghi, oltre che del Comune di Lugo, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato; inoltre, nella terza pagina dell’opuscolo, una sorta di presentazione del prodotto a firma Donato Marra, ovvero il segretario generale del Presidente della Repubblica. A condire il tutto la partecipazione della Fondazione “Umberto Veronesi”, con direzione editoriale della testata giornalistica affidata a Maurizio Costanzo, mentre il direttore responsabile è Tiziano Motti, candidato al parlamento Europeo alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno.
Come avvenuto negli anni passati l’Amministrazione comunale, anche per quest’anno aveva concesso il patrocinio. Veniva pertanto concesso “l’utilizzo del logo comunale sulla guida stessa e sul materiale informativo ad essa correlato”.
“Le avvisaglie del fatto che si viene a denunciare- si legge nell’esposto- avevano luogo nel mese di febbraio 2009, allorquando, a seguito di numerose segnalazioni da parte di aziende del territorio, contattate dal Gruppo Guide Italia S.r.l., che chiedevano all’amministrazione comunale chiarimenti in merito all’iniziativa intrapresa, si era riscontrata una sostanziale ambiguità delle informazioni rivolte alle aziende contattate, oltre ad una notevole difformità tra l’iniziativa intrapresa e quanto concesso dall’amministrazione comunale in data 5 giugno 2008.
Era pervenuta a varie aziende (poi rivoltesi all’amministrazione), una lettera firmata da Tiziano Motti, che si qualificava come presidente di Europa dei diritti, nella quale veniva annunciata la realizzazione di una pubblicazione per fornire “strumenti pratici per la tutela dei diritti e della salute dei cittadini”, mentre il patrocinio si riferisce, nei suoi chiari intenti a “promozione delle iniziative della città e di informazioni sui servizi che rendano più snella la vita dei cittadini e più efficace la risposta ai loro bisogni”.
Il 15 marzo scorso è stato recapitato al Comune di Lugo copia dell’opuscolo “Noi cittadini del Comune di Lugo” .
Il folder è stato utilizzato come veicolo della propaganda elettorale di Tiziano Motti che, dalle pagine della guida, invita i cittadini a votarlo nella tornata Europea.
Copertina e finta copertina, infatti, invitano a votarlo. L’Amministrazione comunale è venuta così ad apprendere che, con evidente raggiro, il patrocinio è stato strumentalizzato nell’interesse di una parte politica, compromettendo la posizione di imparzialità e di neutralità cui l’Amministrazione pubblica è tenuta a sensi dell’art. 97 Cost. e art. 1 L. 241/90.
“Il danno all’immagine non solo di questa amministrazione- si legge nell’esposto- ma anche, si ritiene, dell’ Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre che della Polizia di Stato, appare, almeno per quanto concerne il territorio di questo Comune, particolarmente grave ove si consideri che le poste stanno diffondendo qualcosa come 15.000 esemplari di tale “confezione”. E’ evidente che tale situazione arreca grave danno all’immagine ed alla identità istituzionale dell’Amministrazione comunale la quale appare coinvolta, contro il suo volere, in un’operazione di propaganda elettorale che pregiudica la sua credibilità di pubblica amministrazione imparziale. L’assoluta impassibilità che deve tenere l’Amministrazione pubblica in occasioni di consultazioni elettorali si trova espressamente sancita dall’art. 9 L. 28/2000 il quale fa espresso divieto alle amministrazioni pubbliche dalla data di convocazione dei comizi elettorali di svolgere qualsiasi attività di comunicazione che non sia impersonale ed indispensabile per l’assolvimento delle proprie funzioni”.
“E’ vero che tale norma- chiude l’esposto- prevede il divieto a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali. Ma non è chi non veda che la previsione di un divieto così stringente costituisce espressione del generale obbligo di neutralità ed imparzialità che vale sempre, tanto più in un periodo come questo in cui è ormai prossima la convocazione dei comizi elettorali per le elezioni europee.
L’uso spregiudicato e strumentale del patrocinio comunale si è manifestato anche utilizzando il patrocinio al fine di ottenere da varie imprese locali contributi per progetti relativi a non meglio precisati “strumenti pratici per la tutela dei diritti e della salute dei cittadini”.
Anche queste iniziative assolutamente estranee alla finalità del patrocinio comunale, sono state già stigmatizzate dall’Amministrazione con lettera 11/2/09 con la quale si è diffidata la società editrice da porre in essere azioni difformi da quanto concesso con l’atto di patrocinio.
L’Amministrazione comunale, tramite l’esposto, chiede che venga svolto ogni accertamento in ordine ai fatti, con particolare riguardo alla attività di Gruppo Guide Italia S.r.l. e di coloro che, per conto di tale gruppo agiscono.
Occorrerà accertare, soltanto in via esemplificativa, di quali contributi e da parte di chi codesto Ente sia beneficiario, la regolarità dal punto di vista della normativa sulla propaganda elettorale di una iniziativa di tal fatta (regolarità della quale è pienamente lecito dubitare), di quali banche dati si fruisca.
Tale iniziativa viene invocata alle intestate Autorità investite del controllo di legalità in materia da parte della legislazione di settore, e viene altresì espressamente riservata da parte dell’Ente da me rappresentato la costituzione di parte civile nel caso che, dalle indagini invocate, emergano fatti costituenti reato.

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“Imprenditorialmente e ideologicamente sono una specie di piccolissimo clone del Presidente Berlusconi. Mi interessano i giovani e mi occupo della difesa dei diritti delle donne e dei più deboli, vengo da una famiglia senza risorse e per emergere ho lavorato senza risparmio, non ho paura di mettermi in gioco, sono sincero, mantengo le promesse e sono certo che le cose su cui tutti possiamo lavorare sono i problemi comuni, che vanno oltre le ideologie… Fate voi il mix e giudicate se posso essere la persona giusta per portare a Strasburgo un impegno concreto, fatto di ascolto dei problemi, di dialogo, di motivazione e voglia di lavorare davvero per l'interesse di tutti, non solo di chi mi avrà votato”.

Tiziano Motti (prima che trovasse casa nell'Udc) >>

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30/04/2009 - Gazzetta di Parma

Aspirante candidato reggiano alle Europee: va al comizio Pdl, scopre di essere escluso e allora va in lista con l'Udc

E' stato il primo a puntare all'Europa, e a presentare nelle città (Parma compresa) i suoi manifesti elettorali. E ha avuto ragione a non affiancarli a simboli di partito.

Infatti, l'editore reggiano Tiziano Motti era convinto fino alla vigilia della presentazione delle liste che sarebbe stato candidato nelle file del PDL. Così convinto, che pochi giorni fa a Reggio aveva preso parte al comizio a sostegno di quel partito. Ma poi ha scoperto che in quelle liste il suo nome non ci sarebbe stato: pare a vantaggio di Chiara Sgarbossa, ex miss Veneto ed ex meteorina del Tg4. E allora ha pensato di cambiare "maglia", prsentandosi alla porta dell'Udc. La porta romana, a quanto pare, visto che l'Udc reggiana è apparsa quanto meno sorpresa. Fatto sta che ora, salvo nuove sorprese, Motti sarà il numero undici della lista di Casini. Puntando all'Europa: come aveva detto fin dall'inizio...

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Ma, per via del "caso veline", nemmeno la povera Chiara Sgarbossa è stata candidata:

«Avevo un posto garantito»
La miss Chiara Sgarbossa
deputata per un giorno solo

Interessante ciò che la Sgarbossa racconta del corso di formazione:

Cosa insegnavano al corso?
«Cose che io per la maggior parte conosco già, essendo laureata in giurisprudenza. Un'infarinatura superficiale e basta».
Come funziona il parlamento europeo, cose così?
«Sul ruolo del parlamentare europeo Brunetta è stato molto sbrigativo. Ci ha detto che il parlamento europeo non conta niente, conta di più il consiglio dei ministri e l'esecutivo della commissione. Il parlamentare europeo va lì per schiacciare un bottone. Ogni giorno ci sono centomila direttive da approvare, quindi tu fai solo tic-tic».
Una roba facilissima.
«Spiegato così, mi sono detta, lo posso fare anch'io».

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Torniamo a Tiziano Motti. Questo è un suo bellissimo spot elettorale:



Fabrizio Trecca su "Retequattro" sponsorizza la candidatura di Motti (prima che scegliesse il partito):



Questo intervento è del 26/04/2009. Si pensava che Motti sarebbe stato candidato dal Pdl:

Ancora una volta negli attacchi rivolti dai vertici del PD reggiano a Tiziano Motti resi pubblici attraverso una nota del segretario Fantuzzi emerge la poca democraticità della sinistra reggiana.

Si cerca di demonizzare un uomo che da anni si occupa di diritti dei cittadini solo perchè lo stesso decide di schierarsi con il Popolo della libertà alle elezioni europee previste per il 6 e 7 maggio prossimi. La demonizzazione dell’avversario, protratta da sempre dalla sinistra italiana non ha portato loro alcun risultato positivo, si pensi al consenso raccolto da Berlusconi e dal suo governo alle consultazioni elettorali dello scorso anno. La sinistra reggiana retrograda e faziosa questa lezione non l’ha imparata e si permette di accusare un uomo che ha avuto il buon senso di non inserire mai simboli di partito nella sua pre campagna elettorale, acquistando a suon di quattrini copiosi spazi sui quotidiani che prima gli chiedono, ottenendoli, i denari e successivamente lo riempiono di insulti.

La sinistra reggiana ed il PD devono prendere lezioni di democrazia, il terrore ormai divenuto certezza di perdere il potere locale ha fatto venire meno la lucidità di azione e di pensiero a Fantuzzi ed al suo sempre più scarno entourage.

Stiano tranquilli i burocrati del PD un parlamentare europeo del PDL servirà a portare realmente Reggio Emilia in europa e finiremo così una volta per tutte di sentire parlare di europa dalla presidente della provincia uscente Sonia Masini che con me presidente della Provincia di reggio Emilia avrà molto più tempo per andare a seguire le sedute del parlamento europeo, ascoltando con attenzione le soluzioni dei problemi proposte dall’amico Tiziano Motti.


GIUSEPPE PAGLIANI, Candidato Presidente della Provincia PDL e Lega Nord. >>




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10 novembre 2009

Quando Dell'Utri e il boss Virga andarono a trovare Vincenzo Garraffa

Si è conclusa qualche mese fa con la prescrizione una non molto nota vicenda giudiziaria che ha coinvolto il senatore Marcello Dell'Utri.

Molto interessante
questa intervista a Vincenzo Garraffa, che racconta come sono andate le cose.

Il boss trapanese Vincenzo Virga è stato insomma, almeno in quell'occasione, al servizio di Dell'Utri.

Su "Repubblica" il 21 Febbraio 2001 è uscito questo articolo su Virga:

Virga, boss miliardario con pensione Inps




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3 novembre 2009

Per Berlusconi l'invecchiamento della popolazione non è un dramma

POST SCRITTO IL 24 MAGGIO 2009

Nel famigerato
intervento di Berlusconi all'assemblea annuale di Confindustria una cosa positiva c'era: il fatto che non abbia presentato come un dramma l'invecchiamento della popolazione. 

Ha detto che "l'invecchiamento della popolazione, che sarà sempre maggiore (per fortuna)" renderà necessario investire di più nella sanità.

Non ha detto che bisogna fare più figli. Se ne sarà dimenticato, comunque apprezzo il fatto che non l'abbia detto.




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2 novembre 2009

Marrazzo ha fatto bene a dimettersi...

...ma non certo perché andava con i (le) trans.

Ha fatto bene a dimettersi perché un politico non può far finta di nulla se sa che ci sono dei delinquenti nelle forze dell'ordine.




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21 ottobre 2009

Notizie pre-elettorali

POST SCRITTO IL 13 GIUGNO 2009

Emma Bonino, colpevole di non apprezzare e trovare inopportune per un premier le battute sessiste di Berlusconi, è stata qualificata come ex-libertaria e bigotta. Le è stata falsamente attribuita la proposta di istituire una commissione di inchiesta per indagare nella vita privata di Berlusconi.

Un'altra notizia che mi pare tipicamente pre-elettorale è questa qua sotto. E' uscita il giorno prima delle elezioni europee, solo sul "Giornale".

Dal "Giornale" del 5/6/2009
 
La campagna elettorale può far perdere coerenza e nobiltà d’animo all’uomo. Pardon alle donne, in questo caso. Perché la scivolata è capitata a Wilhelmine Schett, più nota come Mina Welby, la moglie dell’uomo affetto da Sla e morto per sua volontà. Ebbene, Mina Welby, candidata nelle liste radicali, è impegnata in un’operazione di spamming a tappeto inviando per posta elettronica sollecitazioni al voto. Proprio lei, sempre attenta a non violare i diritti individuali! Ora caso vuole che ad indagare dovrebbe essere Mauro Paissan, componente del Garante per la protezione dei dati personali, relatore di una legge sullo spamming ed ex radicale...

Degli sviluppi di questa presunta indagine che sarebbe stata avviata su Mina Welby però non si sa nulla.




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12 ottobre 2009

Canzone in Esperanto di Tarcisio Lima

Mesaĝo de Aborigeno
 
Kara blanka kamarado,
kelkajn aferojn ci devas scii:
kiam mi naskiĝas, mi nigras;
kiam mi kreskas, mi nigras;
kiam mi malsanas, mi nigras;
kiam mi estas sub la suno, mi nigras;
kiam mi malvarmas, mi nigras;
kiam mi timas, mi nigras;
kiam mi mortas, mi nigras.
Sed "ci", blanka kamarado,
kiam ci naskiĝas, ci rozas;
kiam ci kreskas, ci blankas;
kiam ci malsanas, ci verdas;
kiam ci estas sub la suno, ci ruĝas;
kiam ci malvarmas, ci bluas;
kiam ci timas, ci flavas;
kiam ci mortas, ci violas...
Kaj ci audacas nomi min "kolorhaŭtulo"!

TRADUZIONE
 
Caro "camerata" (amico) bianco,
alcune cose tu devi sapere:
quando io nasco, sono nero;
quando cresco, sono nero;
quando mi ammalo, sono nero;
quando sono sotto il sole, sono nero;
quando mi sfreddo, sono nero;
quando ho paura, sono nero;
quando muoio, sono nero.
Ma tu, amico bianco,
tu quando nasci, sei rosa;
quando cresci, sei rosa;
quando ti ammali, sei verde;
quando sei sotto il sole, sei rosso;
quando ti sfreddi, sei blu;
quando hai paura, sei giallo;
quando muori, sei viola...
E tu hai il coraggio di definire me "di colore"!

Nel linguaggio comune "tu" si dice "vi" (che, come l'inglese "you", significa sia "tu" che "voi"), mentre "ci" si trova di solito solo in poesia.

Il file audio proviene da
www.vinilkosmo.com




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26 settembre 2009

Per attaccare Veronica, "Libero" sceglie... Daniela Santanchè

POST DEL 13 GIUGNO 2009
 
Nella sua offensiva contro Veronica Lario, "Libero" ha scelto come testimone d'accusa Daniela Santanchè, secondo cui Veronica ha da tempo un amante.

Dal "Corriere della sera" del 31 Maggio 2009:

Secondo la leader del Movimento per l'Italia, Berlusconi «ha tentato di tutto per tenere ugualmente in piedi la famiglia. Ha rinunciato ad avere al fianco la sua donna, ha accettato che l'Italia non avesse una first lady, ha messo da parte il suo orgoglio di uomo. Con la moglie ha fatto un patto: andiamo avanti, non sfasciamo tutto, ha pensato ai figli, ai nipotini. Insomma, ha fatto quello che pochi uomini, soprattutto nelle sue condizioni, avrebbero il coraggio di fare. Ha accettato ciò che pochi uomini accettano. Cosa gli sarebbe costato divorziare e rifarsi una famiglia, un amore? Il battito di un ciglio e la questione era risolta. E invece nulla»

Alessandro Sallusti, il giornalista di "Libero" che la intervista, non può però non chiederle: "Non fu lei a dire che Berlusconi preferisce le donne in orizzontale più che in verticale?". La risposta della Santanchè è stupenda. Riporto il brano:

Non fu lei a dire che Berlusconi preferisce le donne in orizzontale più che in verticale?
«È vero. Eravamo in campagna elettorale, io prima donna candidata premier. Berlusconi mi aveva promesso la non ostilità ma, probabilmente mal consigliato, cominciò ad attaccarmi con la storia del voto utile. Dovevo difendermi, come politico e come donna. Era un modo di dirgli, guarda che io sono diversa. Mi venne quello slogan, che aveva due chiavi di lettura, una pubblica che le ho detto e una privata».

Quella privata?
«Era un modo di dirgli: guarda presidente che delle donne puoi tornare a fidarti».

Perché tornare?
«Perché una donna lo aveva ferito».

Insomma, da un lato era una cattiveria da campagna elettorale, dall'altro era un tenero modo per dire al povero Berlusconi che le donne non sono tutte "orizzontali" come sua moglie.

Peraltro anche l'intervista a "Libero" è stata fatta in campagna elettorale.

Ma torniamo a ciò che disse la Santanchè su Berlusconi nel 2008. Nel suo sito si può leggere ancora la sua  memorabile dichiarazione: "Berlusconi? E’ ossessonato da me. Tanto non gliela do…"

Ma è soprattutto interessante riportare questo articolo del "Corriere della sera":

La candidata premier della destra contro il cavaliere

«Silvio vede le donne solo orizzontali»

Daniela Santanchè: «Il voto a Berlusconi è il più inutile che le donne possano dare»

MILANO — Insiste Daniela Santanchè, candidata premier della Destra. E attacca di nuovo il leader del Popolo della libertà Silvio Berlusconi: «Le donne per andare in Parlamento lo possono fare solo con me — ha detto in intervista a Canale Italia —. Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali».

Per la Santanchè il Cavaliere «non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la soluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare». Anche nei giorni scorsi la Santanchè aveva criticato il leader del Pdl: «Berlusconi ha sempre utilizzato le donne come il predellino della sua Mercedes: un punto d'appoggio per sembrare più alto dei veri nanetti di cui si circonda. Il voto alla Destra è invece utilissimo perché serve a rompere i vecchi giochi della politica e a rimettere in gioco valori e ideali che non devono essere cancellati». >>

Se la Santanché sapeva che Berlusconi sopportava stoicamente di essere tradito dalla moglie, come mai nel 2008 ha detto "non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno"? Sarebbe stato veramente un colpo basso, per di più nei confronti di una persona di cui lei si è sempre considerata amica.




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10 settembre 2009

Perché è stato condannato Marco Travaglio?

POST SCRITTO IL 14 NOVEMBRE 2008

Marco Travaglio è stato condannato
 a 8 mesi di reclusione e 100 Euro di multa per aver diffamato Cesare Previti in un articolo del 2002 sull'"Espresso" intitolato "Patto scellerato tra mafia e Forza Italia". 

In quell'articolo Cesare Previti è nominato una sola volta, e non direttamente da Travaglio:

Il boss "gola profonda" si chiama Luigi Ilardo, è nato a Catania nel 1951 ed è il cugino nonché il braccio destro di Giuseppe "Piddu" Madonia, il capomafia di Caltanissetta vicinissimo a Bernardo Provenzano. Lui stesso, Ilardo, si vede e comunica spesso con Provenzano. L'ufficiale che raccoglie le sue rivelazioni è il colonnello dei carabinieri Michele Riccio (in seguito coinvolto in un processo a Genova su presunti blitz antidroga "pilotati" nel Savonese). Le prime confidenze sono dell'ottobre 1993. Pochi mesi dopo le ultime stragi, quelle dell'estate, a Milano, Firenze e Roma. E pochi mesi prima della "discesa in campo" di Silvio Berlusconi. Soprattutto di questo parla Ilardo: della presunta "regia superiore" delle stragi e dei presunti accordi fra Cosa Nostra e uomini di Forza Italia.

Gli appunti del colonnello Riccio (388 pagine), travasati in un rapporto firmato dall'ex numero due del Ros Mauro Obinu, non riceveranno smentite. Ma solo riscontri e condanne per gli uomini di Provenzano (la sentenza del tribunale conferma il "giudizio di affidabilità sull'operato del Riccio e sulla correttezza dello stesso" nella gestione di Ilardo). Ora quelle carte sono state depositate dalla Procura di Palermo nel processo contro Dell'Utri.

[...]

Quello che avrebbe potuto diventare un altro Buscetta non parlerà più. Una fuga di notizie, quasi certamente di provenienza "istituzionale", ha avvertito Cosa Nostra del pericolo incombente. Solo Riccio può ridargli la voce. Cosa che fa attraverso i suoi appunti tutti scritti con inchiostro verde e le testimonianze. Senonchè, nel marzo 2001, viene convocato nello studio del suo avvocato, Carlo Taormina, per una riunione con Dell'Utri e il tenente Carmelo Canale, entrambi imputati per concorso esterno in mafia. Riccio denuncia subito il fatto alla Procura di Palermo: «Si è parlato di dare una mano a Dell'Utri. Io avrei dovuto dire che l'Ilardo non mi ha mai parlato di Dell'Utri come uomo di mafia, vicino a Cosa Nostra». In più Riccio deve dimenticarsi la mancata cattura di Provenzano. In cambio gli viene promesso un aiuto per rientrare nell'Arma e per ottenere "la rimessione del mio processo". «In quell'occasione, come in altre, presso lo studio dell'avv. Taormina era presente anche l'onorevole Previti». Taormina ammette il colloquio ma nega quelle pressanti richieste al cliente. In ogni caso, Riccio cambia avvocato.

Riccio e e il suo ex difensore Taormina si rivedranno presto, a Palermo, per testimoniare al processo Dell'Utri.

La frase non è di Travaglio ma del colonnello Riccio.

L'articolo si può leggere qua o qua.

AGGIORNAMENTO DEL 15 NOVEMBRE 2008

Credo di aver capito il perché della condanna: Travaglio ha omesso di citare la successiva frase di Riccio.

Lo spiega un misurato Filippo Facci (forse scrivere sul web gli fa bene):

Allora, a un certo punto Travaglio descrive una scena dove c’è un certo colonnello dei carabinieri, Michele Riccio, che nel 2001 viene convocato nello studio del suo avvocato Carlo Taormina assieme a Marcello Dell’Utri e al tenente Carmelo Canale, entrambi imputati per concorso esterno in associazione mafiosa.

Taormina negherà, ma secondo Riccio in quello studio si predisposero cose losche: aggiustare deposizioni, scagionare Dell’Utri, cose del genere. Travaglio cita un verbale poi reso da Riccio: «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti».

E praticamente finisce l’articolo: l’ombra di Previti si allunga dunque su traffici giudiziari, patti con cosa nostra, le stragi del ‘93, regie superiori e occulte, tutte le cose orrende di cui ha parlato nel corso del suo lungo articolo.

Ma Travaglio ha omesso* il seguito della frase del verbale. Eccola integrale: «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri».

Da gabrielemastellarini.com

Travaglio si può giustificare dicendo che il bersaglio dell'articolo non era Previti: in effetti quella citazione avrebbe potuto non metterla senza che l'articolo ne risentisse; ha scelto di metterla ma ha omesso la frase successiva: è come minimo una colpevole trascuratezza.

NOTE

*Ho corretto la svista di Facci, che ha scritto "non ha omesso" invece che "ha omesso".




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18 agosto 2009

Sat2000: la Rai incontra la Cei

POST SCRITTO IL 19 APRILE 2009

Sat2000 è un canale televisivo di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana. Se si va nel sito
www.sat2000.it si apprende che questo canale si trova "sul digitale terrestre, all’interno del multiplex Rai".

Ma che ci fa nel multiplex Rai?

Anche sul satellite, questo canale si trova nel transponder 11.804 V di Hotbird, assieme a Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai Sport, Rai Gulp, Rai Storia, Rai Notizie 24, Rai Nettuno e i canali di Camera e Senato. Tutti canali pubblici: perché Sat2000 è associato ad essi?




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13 agosto 2009

Post di Beppe Grillo sulla sovrappopolazione mondiale

Ieri Beppe Grillo ha pubblicato nel suo blog un post sulla sovrappopolazione mondiale:

Il pianeta senza preservativo




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9 agosto 2009

Uno strano errore in un programma della Bbc

Nel programma radiofonico della Bbc "Night Waves" gli ospiti Robert Mighall e Jonathan Sawday hanno parlato rispettivamente del sole e della luna come fonti di ispirazione per gli artisti.

Mighall ha citato questi versi di Louis MacNeice:

The sunlight on the garden
Hardens and grows cold,
We cannot cage the minute
Within its nets of gold;
When all is told
We cannot beg for pardon.

Il professor Sawday invece ha fatto riferimento a "Ocean's Love to Cynthia" (o "Ocean to Cynthia") di Walter Ralegh, citandone un verso:

Seek not the sun in clouds when it is set on highest mountains

In realtà dopo "set" c'è un punto. Il verso è "Seek not the sun in clouds when it is set". Con "On highest mountains" inizia un nuovo verso e una nuova frase.

Anche un esperto della materia può sbagliare, ma la cosa strana è che il testo ce l'aveva davanti. Lo dice lui stesso:

A great line, I've got it in front of me.
Un gran verso, ce l'ho davanti a me.


Ce l'ha davanti ma non si accorge che la frase e il verso terminano con "set".

ASCOLTA

I versi di Ralegh si possono trovare ad esempio qua:

LINK 1
LINK 2




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31 luglio 2009

La Fattoria al Giornale Radio

POST DEL 20 APRILE 2009

Oggi al GR 2 delle 7.30 e a quello delle 8.30 è stato annunciato il vincitore della trasmissione "La Fattoria". Forse la notizia è stata data  perché a vincere è stato Marco Baldini, che ha lavorato (e, immagino, lavorerà) con Fiorello a Radio Due. Certo non sembra una notizia che dovrebbe interessare i notiziari di una radio pubblica. Anche i conduttori del "Ruggito del Coniglio" si sono stupiti molto: devono aver pensato che il GR 2 stava facendo loro concorrenza in fatto di comicità.




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20 luglio 2009

Un'ulteriore testimonianza riguardo alla volontà di Eluana Englaro

La riporta il "Corriere della sera" del 12 Gennaio 2005:

"A staccare la spina, smettere con l'accanimento terapeutico la famiglia di Alessandro non ci ha mai pensato. Nonostante che, sempre a Lecco, proprio una cara amica di Alessandro, Eluana Englaro per un destino baro e crudele, sempre per un incidente stradale, sia entrata in coma irreversibile. «La vicenda di Alessandro è diversa - spiegano - noi non giudichiamo chi vuole mettere fine a un' esistenza vegetativa». «La povera Eluana era venuta in ospedale a trovare Alessandro - ricorda un parente - e ci aveva detto che se fosse capitata a lei una situazione simile avrebbe certamente scelto di morire». Parole, queste di Luana, tuttora in stato vegetativo permanente, che assumono il valore di un presagio sconvolgente. Ma i parenti di Alessandro, la mamma, il fratello maggiore e le due sorelle hanno comunque avuto un contatto con il loro ragazzo. Hanno avuto la possibilità di ottenere da lui nei momenti di lucidità, quando le crisi ricorrenti non lo tormentavano, anche dei sorrisi."




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18 luglio 2009

Anche Taradash disinformato sulla contraccezione d'emergenza

Anche Marco Taradash confonde la pillola del giorno dopo (che è un contraccettivo d'emergenza) con la pillola abortiva. Nella rassegna stampa di oggi su Radio Radicale ha detto:

Su "Libero" anche un altro titolo... ci sono dei periodi in cui "Libero" è un giornale dalla duplice anima, anarchico e clericale al tempo stesso. Oggi è uno di questi periodi evidentemente. C'è un altro articolo, sempre di Caterina Maniaci (si vede che gli altri sono in ferie): "Il credente Marino silura il farmacista anti-pillola" e si parla della critica che ha rivolto Ignazio Marino nei confronti di quel farmacista che violando la legge si è rifiutato di consegnare dietro prescrizione medica una pillola, la cosidetta pillola abortiva, la pillola del giorno dopo.

AGGIORNAMENTO DEL 31 LUGLIO 2009

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486.

Spero che questo aiuti a distinguere tra le due pillole e renda più facile la vita a chi ha bisogno della pillola del giorno dopo e si trova di fronte a medici che rifiutano di prescriverla e perfino, talvolta, a farmacisti che rifiutano di venderla. La pillola del giorno dopo è un contraccettivo d'emergenza e va preso dopo il rapporto a rischio, il più presto possibile*; è assurdo che non si possa acquistare senza ricetta medica. Chi si dice contro l'aborto e ostacola la contraccezione in realtà non è contro l'aborto, ma è contro la libertà di fare l'amore senza procreare.

NOTE

*Non la si dovrebbe chiamare "pillola del giorno dopo" ma "pillola delle ore dopo". Va infatti presa possibilmente lo stesso giorno in cui è avvenuto il rapporto.




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16 luglio 2009

Tre eroici difensori di Berlusconi

In questo post voglio rendere omaggio a tre eroi che hanno difeso il nostro premier:

- onore a Lorena Bianchetti (ha preso la distanze dal mago comunista Silvan che ha nominato Berlusconi invano). LINK

- onore a Ferruccio De Bortoli (non ha pubblicato una vignetta di Vauro su Berlusconi). LINK

- onore a Giordano Bruno Guerri (ha denunciato il subdolo razzismo anti-italiano di una vignetta del "Times" su Berlusconi). LINK 1, LINK 2




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15 luglio 2009

Giornalista del Tg3 rimosso dal suo incarico per bonario servizio sul papa

Questa è la trascrizione letterale di ciò che ha detto Roberto Balducci:

"Domani il papa va in vacanza, dove l'attende il fresco delle montagne, un pianoforte nuovo, un barbecue e un ombrellone dove mangiare, leggere e riposare, e ci saranno anche due gatti, uno bianco e nero e uno grigio e anche un po' malandato, ma siamo sicuri che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po' di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole."

Il video è a questo link.

L'immagine del papa col pianoforte, i due gatti, l'ombrellone e il barbecue a me sembra che susciti simpatia.

Per quanto riguarda i "quattro gatti", Gianni Baget Bozzo nel '93 ha scritto che "i cattolici sono una minoranza culturale". Il "Papa Ratzinger Blog" di Raffaella due anni fa ha titolato I Cattolici sono una minoranza? e ha scritto: "In tempi non sospetti l'allora cardinale Ratzinger denuncio' la condizione di minoranza dei cattolici. Non e' quindi una novita'. I Cristiani saranno sempre piu' come granello di senape, chicco di grano, piccolo seme che, pero', ha la possibilita' di dare grandi frutti."

Nemmeno il riferimento al coraggio e alla pazienza di chi ascolta il pontefice è necessariamente da interpretare in senso irriverente: potrebbe significare semplicemente che, essendo il messaggio del papa impegnativo e "controcorrente", per ascoltarlo e recepirlo sono richieste qualità (coraggio e pazienza) che per l'ascolto di una canzone di Britney Spears non sono necessarie.

E' lo stesso Ratzinger che si è lagnato di non essere abbastanza ascoltato, ad esempio sulla contraccezione:

"Possiamo chiederci: come mai oggi il mondo, ed anche molti fedeli, trovano tanta difficoltà a comprendere il messaggio della Chiesa, che illustra e difende la bellezza dell'amore coniugale nella sua manifestazione naturale?", si chiede papa Ratzinger. >>

La rimozione di Balducci dall'incarico di vaticanista del Tg3 mi sembra un caso di zelo clericale veramente notevole.

AGGIORNAMENTO

Tra i pochi a protestare c'è stato Marco Pannella.

Il clericalismo dell'esponente del Pd Giorgio Merlo appare ancora più ridicolo se messo a confronto con questo articolo uscito ieri sul "Giornale", che è invece abbastanza equilibrato:

Ecco il Tg3: «Il Papa? Lo ascoltano quattro gatti»

di Massimiliano Scafi

Roma. Non solo il «Minzo» con il suo Tg1, adesso anche il Tg3 ha le sue gatte da pelare. Gatti, anzi, e sei per l’esattezza. I due, «uno bianco e nero, l’altro grigio e un po’ malandato», che il Pontefice troverà in vacanza a Les Combes, e i quattro che, secondo il vaticanista del telegiornale della terza rete Rai, «hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltarlo». Il gioco di parole riesce male, la battuta ancora peggio. In compenso il servizio andato in onda l’altra sera, alla partenza di Ratzinger dal Vaticano, provoca un piccolo grande caso politico-mediatico-diplomatico, con l’irritazione della Santa Sede, la protesta di Giorgio Merlo, commissario pd della Vigilanza, che parla di «deriva anticlericale», le scuse del direttore del Tg3, l’imbarazzo del Pd e persino la precisazione del sindaco valdostano Osvaldo Naudin: «Non ci sono gatti nello chalet. La zona è off-limits pure per gli animali».
Attacco laicista? Offese al Santo Padre? Forse solo una colossale gaffe. Risentendo il nastro, ci si accorge che Roberto Balducci probabilmente intende fare soltanto un «pezzo» leggero, di colore: «Domani Papa Ratzinger andrà in vacanza, dove lo attende il fresco delle montagne, un ombrellone, un barbecue e due gatti, uno bianco e nero, l’altro grigio e un po’ malandato che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole». Magari il giornalista vuol dire che al Pontefice bisogna dare più attenzione, che i suoi appelli non vengono sempre raccolti. Ma il messaggio che viene fuori è l’esatto contrario.
«Il Tg3 s’impegni in una linea di rispetto e di attenzione per la Chiesa e la figura del Santo Padre», commenta padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Ma a quel punto Antonio Di Bella ha già preso le distanze dal suo redattore. Il direttore spiega di aver «richiamato formalmente il vaticanista dopo il pezzo di ieri e prima di qualsiasi polemica». Il giornalista, riferisce Di Bella, ha spiegato che nelle sue parole non vi era «alcun intento offensivo e che c’è stato un equivoco, perché lui non aveva alcuna intenzione di irridere il Pontefice». D’altronde, aggiunge, «la linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per il Vaticano. Un impegno che mi sento di rinnovare, dimostrato anche in passato, come testimonia il bellissimo servizio di apertura di venerdì scorso dedicato alla visita di Obama in Vaticano e firmato dallo stesso vaticanista». E padre Lombardi perdona: «Prendo atto delle dichiarazioni di Di Bella». Amen.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=366344

Se i due gatti che faranno compagnia al papa in vacanza se li  fosse inventati Balducci lo si sarebbe potuto al limite punire per questo (un giornalista non deve inventarsi storielle)*. Altri motivi io non ne vedo.

NOTE

*E' anche possibile che Balducci abbia sentito o letto da qualche parte di questi due gatti. Della passione del papa per i gatti si è già parlato in passato.




permalink | inviato da mildareveno il 15/7/2009 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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